Свято-Елисаветинский монастырь
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Essere umano ha la libertà di vivere senza peccato
Sacerdote Georghi Glinsky

L’apostolo Paolo in qualche senso dice le parole afflitte. Lui pensa, che lui — una persona disgraziata e spiega perche: «Io voglio fare del bene, ma faccio il male. Ho intenzione di vivere secondo i comandamenti di Dio, ma non riesco» (Guarda Rom. 7:15-22). Ma se noi riflettiamo le parole del apostolo e, certamente, riconosciamo noi stessi in tali casi, allora in realta dobbiamo sentire grandissima gioia.

Nel Mistero di Battesimo l’uomo muore per il peccato. La grazia di Dio pulisce quelle croste, questa immondizia peccaminosa, che copre la sua anima. L’uomo nasce per le nuove relazioni con Dio. Lui renasce per la eternità, smette di essere il figlio di Adamo caduto e diventa erede di Regno dei Cieli, discendente di Nuovo Adamo. Ma nello stesso tempo la grazia Divina non ellimina la libertà del uomo, non distrugge l’uomo come persona. L’essere umano non diventa una vitina del Corpo di Cristo, esse — Sua cellula viva. Ogni cristiano in tutti aspetti della sua vita, in tutti i suoi sogni, desideri, in tutta la bellezza della sua anima, suoi talenti, doni di Dio — è unico. E tutti noi siamo importanti e cari per Dio, ma ognuno ha i suoi propri, irripetibili rapporti personali con Lui. E la libertà del uomo, la libertà di vivere e non di perire — questo è uno dei doni Divini.

Apostolo Paolo parla di inclinazione verso il peccato. L’uomo tante volte non riesce entrare nella vita nuova perche alcune abitudini peccaminose — i fattori che lo trattengono — danno fastidio di fare questo. Ma nello stesso tempo è stata data al uomo una tale libertà — la libertà di creare, la libertà di non avere paura, la libertà di non scoraggiarsi, alzarsi e andare avanti, malgrado le cadute. Questo è il grandissimo amore di Dio verso ogni creatura umana. Se noi capiamo bene la libertà — non come la prepotenza, non come la possibilità di fare cioè che noi ognitanto intendiamo come il bene per noi, ma come la libertà della ricerca della volonta di Dio, la libertà di trovare nuovi orizzonti delle nostre relazioni con Dio e con i nostri prossimi, allora noi veramente realizziamo noi stessi come nuova creatura in Cristo. Apostolo Paolo scrive anche di questo. E nella stessa Lettera ai Romani ci sono le meravigliose parole che dicono, che tutti noi, battezati in Cristo, dobbiamo morire per il peccato, e il Battesimo — è tale punto di partenza, tale stato d’animo, tale tono, che viene dato al uomo in modo che lui o lei puo resistere al peccato nella sua vita futura. Perchè con il Battesimo la vita non finisce, ma al incontrario — comincia, viene stesa davanti al uomo come il foglio di carta. La persona non vede che cosa è sritto, cosa è immaginato. Al inizio della via lui non puo capire, cosa resulta nella fine. Solo aver arrivato alla fine della strada, l’uomo vede chi è lui. In tali occasioni, certamente, la grazia di Dio ci suggerisce, consolida le nostre forze e ci giuda, quando noi siamo stanchi, quando siamo macilenti, quando le nostre forze esauriscono.

Il Signore ci ama cosi tanto, che non impedisce noi di imbruttire noi stessi con il peccato. Lui sta aspettando, quando l’uomo capirà, che non si puo vivere cosi, quando l’uomo ripensa e, armato con la forza Divina, Sua grazia, comince pian piano spingere fuori dalla sua vita, dal suo cuore questo mondo. Perchè questo processo — non è un attimo, ma tutta la vita, nella qualle noi realizziamo noi stessi come immagine di Dio, come le persone, a chi il Signore ha affidato di essere la Sua immagine in questo mondo. Perciò non ci scoraggiamo, non ci lamentiamo, anche se non riusciamo, se il diavolo ci attaca, ma vediamo in questo una grande fiducia da parte di Dio, Che vuole che noi, rimanendo i Suoi figli amati, cresciamo in tutta la misura della immagine di Dio, diventando la Sua somiglianza, diventando, come scrive san Macario il Grande, il dio dopo Dio e che questo sarebbe valido anche per le persone che ci circondono. Allora noi veramente possiamo crescere, allora noi veramente possiamo ereditare il Regno dei Cieli, che è gia venuto nella forza e la grazia di questo Regno nutrisce le nostre deboli forze.

21.10.2016

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