Свято-Елисаветинский монастырь
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Ricordare il più importante
Sacerdote Serghei Nejbort

È molto importante nella nostra vita di non confondere l’essenziale con secondario. La persona, scoprendo  la chiesa, apre per se stesso una semplice verità: nel centro della vita deve essere Cristo. E tutte le obbedienze, preoccupazioni, che riempino la nostra quotidianità, devono portare a questo scopo maggiore. Ma noi a causa della nostra debolezza umana ci distraiamo un po’ dal principale, cominciamo occuparsi dei dettagli.

É molto importante nella nostra vita non confondere l’importante e marginale. La vita umana è bastanza lunga, diversa, e la persona vive in vari stati d’anima: capita ispirazione, ognitanto viviamo dei minuti pesanti. Ma in diversi situazioni bisogno capire, che cosa e perchè noi facciamo questo.

L’uomo che ha cominciato a frequentare la chiesa, apre per se una semplice verità: nell centro della vita deve essere Cristo. E tutte le obbedienze, preoccupazioni, disturbi, che riempino la nostra quotidianità, devono portare verso questo scopo maggiore. Ma capita cosi, che noi per la causa della nostra debolezza umana ci distraiamo un po’ dal essenziale, ci concentriamo sui dettagli. Io faccio parte del processo artistico. Il comune errore del pittore alle prime armi — quando lui nella sua opera, viene attrato dai dettagli, dimentica il principale. Il lavoro diventa frazionabile e in questa frazionabilità non si vede la bellezza del immagine artistico. Cosi capita anche nella nostra vita. Ma questo non vuol dire, che qualchi dettagli, preoccupazioni quotidiane non hanno nessuno significato. Essi, infatti, costituiscono quello che è importante. L’unica cosa, è che noi dobbiamo capire in questi dettagli, il perchè, per che cosa facciamo questo. E allora un semplice, guasi ingenuo lavoro diventa realmente il servizio di Cristo, nostra missione invisibile si trasforma nella diaconia apostolica.

La veglia notturna, le stihire, i canoni — tutto, che se canta in chiesa deve portare noi a questo scopo. Ma tante volte noi non sentiamo, non pensiamo a cosa serve tutto questo. E ognitanto noi entriamo in chiesa un po’ meccanicamente, perchè ci siamo gia abituati a questo ritmo, e perciò perdiamo tanto.

Signore, aiutaci a ricordare il principale, quello che è asse della nostra vita: Cristo è venuto per salvare il uomo, e prima di tutto è venuto per me. Nella mia vita c’erano tale minuti, quando io sensibilmente, realmente sentivo, che Signore mi ha strappato fuori da un cerchio quotidiano di emozioni e mi ha aperto totalmente un’altra vita. Il Cristianesimo — è la vittoria, è la forza vitale. Ma nella nostra realizzazione si trasforma, sapete, in lamenti continui e debolezza. Quando la persona in anticipo è destinata solo al male, allora non ha bisogno più di niente. E gia stanca di tutto per dieci anni futuri. Perciò è molto importante scuotersi da questi stanchezza e noiosità. Quante volte capita durante la confessione — si canta la «Misericordia della pace» e la persona viene e comincia raccontare di tortelle... Ecco la nostra condizione. E non è il motivo, che siamo arrivati in posto sbagliato, ma perchè abbiamo dimenticato la cosa principale.

31.10.2016

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