Свято-Елисаветинский монастырь
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Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola ( Giovanni 17,21).

Per vedere qualcosa di importante è necessario guardare da lontano. Quando l’uomo vive nei suoi lavori e pensieri quotidiani non è facile fermarsi e comprendere il senso di quello che sta accadendo.

Solo con gli anni diventa chiaro che in ogni fatto, spesso non tanto importante, è stata una stupenda impresa divina.

Tutto iniziò in un modo molto semplice.

Le due giovani parrocchiane della Cattedrale di Santi Pietro e Paolo lavoravano negli ospedali – nel secondo ospedale comunale e nell’ospedale clinico psichiatrico della Repubblica. Rendendosi conto che la gente prima di tutto ha bisogno dell’aiuto divino hanno chiesto ad un prete di andare a portare la comunione.

Si parla dell’estate 1994. Da quel momento è cominciato il sevizio delle sorelle. Alle prime sorelle si sono aggiunte le altre: visitavano gli ospedali consolando e aiutando i malati, raccontavano del Sacramento della Chiesa. Poi veniva il prete per accostare i malati ai sacramenti e la Luce Divina purificava e guariva le anime degli uomini.

Che sorpresa sarebbe stata per le sorelle se fosse stato possibile dare un’occhiata di qualche anno nel futuro, sentire il suono delle campane accanto all’ospedale, vedere la Cattedrale bianca come la neve e loro stesse in paramenti sacri da suore.

Ma proviamo ad aprire le pagine della storia secondo l’ordine.

Le date, gli eventi e tra di essi un centinaio di uomini che hanno incontrato Dio, visto la Luce nel grigio riparto ospedaliero, uomini a cui si è accostata sorella misericordia, riscaldati dal calore del suo cuore, consolati con la Parola ed a cui è stata infusa la speranza con il servizio religioso.

…Dio è un amore che vince la morte e la divisione, che raduna alla croce gli uomini non attaccati al temporaneo,che viaggiano in questo mondo in ricerca della bellezza.
Arciprete Andrei Lemeshonok

Pasqua 1996 — la prima preghiera nell’ospedale clinico psichiatrico della repubblica.

Cristo è risorto! — si sentivano le voci, il prete aspergeva con acquasanta, la luce e la gioia di Pasqua riempivano tutto facendo passare la tristezza ospedaliera. Come il Salvatore scese in inferno e vinse la morte cosi nella Festa della Luce scacciò il buio della disperazione dall’ospedale psichiatrico.

Poco dopo la preghiera ci fu la prima riunione dove decisero di fondare la Comunità di suore, di fare insieme la strada di servizio a Cristo.

27 settembre 1996 — durante la festa di Innalzamento della Croce di Dio nell’ospedale ha avuto luogo la prima Liturgia Divina

7 dicembre 1996 — nel giorno della memoria della grande martire Santa Ekaterina lo stimatissimo Metropolita di Minsk e di Slutsk, l’ Esarca Patriarcale della Bielorussia Filaret ha benedetto le sorelle nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Minsk dove è nata la Comunità di suore al servizio della gente. Vestite completamente di bianco le sorelle all’improvviso si sono cambiate radicalmente. In questo si è sentito un soffio di eternità come se si fossero aperti i volti delle sorelle e la gente è diventata altra.

Dicembre 1997 — nel giorno del suo onomastico Padre Andrei, padre spirituale della Comunità di suore, è partito per Gerusalemme per portarci una piccola parte delle sacre reliquie di Santa Beata Elisaveta. La parte delle sacre reliquie di Madre Elisaveta portata è stata una gioia grande e anche un rafforzamento nella fede.

Visitando l’ospedale le sorelle hanno scoperto che non lontano si trovava l’internat. Era impossibile passare vicino a queste persone che hanno tanto bisogno dell’ amore.

Inverno 1997 — è accaduto un fatto pieno di gioia e di luce - in un solo giorno hanno preso il Sacramento del Battesimo tanti abitanti dell’ internat.

Al posto del Monastero non c’era ancora niente. Un fotogramma dal film documentario : un terreno abbandonato, freddo, vento e le calorose parole del prete che annunciano che lì va costruito un Tempio Divino e vanno salvati gli uomini.

Come i mattoncini si formano le date

Monsignore ha benedetto la costruzione del Tempio sul territorio dell’ospedale. Ma mancavano i mezzi per cominciare i lavori. Sono apparse anche altre difficolta`- la sfiducia del popolo, la riluttanza degli abitanti locali. Per sciogliere i dubbi il padre Andrei andò dal padre spirituale – l’anziano Nikolai (Gurianov) nell’isola di Zalit. L’anziano ha benedetto la costruzione e gli ha dato un biglietto di piccolo taglio con l’immagine di una chiesa dicendo: “Il resto arriverà dalla gente”. Era il primo contributo. Infatti la gente contribuì – ogni mattone nel Tempio è un sacrificio, un dolore, una gioia di qualcuno, una richiesta di preghiera.

Settimana Santa 1997 — come testimoni dell’eternità nella vita terrena le sorelle vestite di bianco sono andate in città sulle vie rumorose con le loro cassette delle offerte come un ricordo d’amore, pulizia morale e bontà.

Estate 1997 — non è stato possibile cominciare la costruzione per vari problemi. Il padre ha benedetto le sorelle e i fratelli per la lettura dell’acatisto a San Nicola Taumaturgo. Il meraviglioso Spirito Santo per volere di Dio ha subito dato una mano e i problemi si sono risolti. E interessante che sia l’architetto del tempio sia il capo del cantiere edile si chiamavano Nikolai. Fin dall’inizio alla costruzione hanno partecipato gli uomini che erano stati nei reparti dell’ospedale – quello tossicologico e gli altri. Per la Comunità di suore è molto importante l’aiuto spirituale a questa gente, la loro riabilitazione nella società.

7 dicembre 1997 — nel giorno della festa della grande martire Santa Ekaterina dopo la Liturgia Divina nella Cattedrale di Santi Pietro e Paolo le sorelle sono andate sul luogo dove sarebbe sorto il Tempio e sono state presenti alla sua posa. Interessante che Monsignore ha consacrato la Croce nella sabbia non con l’olio ma con la mira come sacralizzano il Tempio. Nello stesso giorno il Metropolita Filaret ha benedetto le nuove sorelle al servizio alla gente.

La Pasqua Fiorita 1998 — il primo servizio Divino nel Tempio in costruzione. All’improvviso è arrivata tanta gente. Da quel giorno e ogni domenica vi è celebrata la Liturgia Divina. La gente non era imbarazzata né dai muri di mattoni né dal pavimento di cemento né dalla stufa borghese - loro venivano per Dio.

23 agosto 1998 – la prima la cerimonia della tonsura ha avuto luogo– la sorella è diventata una monaca.

E’ accaduto vicino a Minsk, nel monastero di San Giovanni, nel villaggio di Domoshany. Sulla via del ritorno si vedevano in cielo arcobaleni incrociati; un segno della benevolenza di Dio.

22 agosto 1999, è considerata la data di nascita del monastero.

Sua Eminenza, il Metropolita Filaret, durante la sua visita alla confraternita ha benedetto padre Andrei Lemeshonok insieme con la monaca Elizabetta (Sysun) per preparare la documentazione per la registrazione del monastero in onore della Santa Beata Martire Granduchessa Elisaveta. Il Metropolita Filaret ha conferito la tonsura di Larissa Lago, Leya Shilenkova e Helena Laptik.

27 settembre 1999: Nel giorno dell’Esaltazione della Santa e Vivificante Croce, la croce viene consacrata ed eretta sulla cupola del tempio.

«Salva, Signore, il tuo popolo» cantavano felicemente gli adunati con il Metropolita. Provvidenzialmente il Metropolita è arrivato nel pomeriggio, quando è tornato il bel tempo, il sole ha fatto capolino e la Croce brillava in tutta la sua bellezza.

10 dicembre 1999: il tanto sospirato evento: la consacrazione della chiesa inferiore del monastero in onore di San Nicola. La vera gioia pasquale - il Metropolita e tanti preti e suore in paramenti bianchi e ecclesiastici trasfigurano il tempio pieno di luce.

La sera dello stesso giorno due monache vengono tonsurate al piccolo schema, e quattro novizie diventano monache (vengano tonsurate al grande schema).

24 marzo 2000: le prime celle vengono consacrate ed ha luogo l’inaugurazione della nuova casa.

16 aprile 2000 – Nel giorno della Annunciazione della Santa Vergine il Metropolita Filaret ha posto la capsula nelle fondamenta della chiesa costruita accanto al monastero in onore dell’icona di Madonna «Derzhavnaya».

Lo stesso giorno la patrona del monastero e la Comunità di suore della Santa Beata Martire Granduchessa Elisaveta ci confortano con la loro visita: il superiore della Casa di Carita, l’arciprete Fyodor Povny, con i parrocchiani ci ha portato in dono una icona della beata martire Elisaveta con la particella di reliquia.

Dal giorno della Santa Pasqua del 2000 la Divina Liturgia quotidiana si svolge nella chiesa del monastero.

5 maggio 2000: il confessore della confraternita, il sacerdote Andrei Lemeshonok, e le sorelle del monastero hanno portato le reliquie di tutti gli starets di Optina dal pellegrinaggio a Santo Vvedensky monastero di Optina Pustyn'.

Ben presto i nostri pittori di icone hanno dipinto l’icona “Concilio di Starets di Optina” e il 24 ottobre, dopo la liturgia festiva, veniva consacrata con l’inserimento delle particelle di reliquia.

Di fronte a questa icona i fratelli che vivono nel monastero e lavorano per la gloria di Dio leggono ogni giorno akathistos, chiedendo l’assistenza dei Beati nella loro strada verso Dio.

Nel febbraio 2001, vede la luce la prima edizione del giornale del Monastero «Vstrecha» (L’Incontro).

20 aprile 2001: è considerato il compleanno dell’ ospizio ecclesiastico del monastero nel villaggio di Lysaya Gora, nella regione di Minsk.

Luglio 2001: presso il maso vengono organizzate le vacanze per i bambini delle sorelle e dei fratelli della Comunita` di Suore. Anche alcuni bambini dell’orfanatrofio hanno avuto possibilità di alloggio . Molte volte i bambini dell’orfanotrofio e gli abitanti sull’internato psiconeurologico N.3 per adulti sono venuti per passare una giornata nel maso.

Settembre 2001: nell’aula magna dell’ospizio psiconeurologico №3, si e’ tenuto un incontro tra i sacerdoti, le sorelle ed i fratelli della confraternita con il fondatore della “Comunità per l’aiuto agli alienati mentali” Jean Vanier (Francia). Gli abitanti dell’ospizio hanno preparato un meraviglioso concerto e Jean Vanier ha raccontato la propria esperienza di comunicazione e riabilitazione degli alienati mentali.

Novembre 2001: con la benedizione di Sua Eminenza Filaret, il Metropolita di Minsk e Slutsk, e dell'Arcivescovo di Grodno Artemy, i bambini dell’orfanatrofio numero 7 di Minsk e la Comunita` di Suore del Monastero, sotto la guida del sacerdote Andrei Malakhovsky, hanno visitato la città di Grodno. Da lì sono tornati con una particella delle reliquie del martire Gabriele di Bialystok che e’ stata poi inserita nell'icona del patrono dei bambini dipinta da nostri pittori.

15 novembre 2001: il sacerdote Andrei Malakhovsky ha portato la particella delle reliquie di San Luca (Voyno-Yasenetsky). L’icona di San Luca con la particella delle reliquie si trova nella chiesa in onore della Santa beata Martire Elisabetta.

Dall'inizio del 2002 sono riprese le liturgie settimanali (il giovedì) nel centro di riabilitazione della clinica psichiatrica repubblicana.

Nel febbraio 2002, abbiamo ricevuto in dono una particella delle reliquie di San Nicola.

Il 24 aprile 2002 il Metropolita Filaret ha inserito la reliquia nella icona per il culto pubblico.

Il 24 aprile 2002 il confessore della Comunita` di Suore, sacerdote Andrei Lemeshonok, ha ricevuto il titolo di arciprete.

Quando era indossata della croce al collo, la sorella superiore del monastero, monaca Efrosinya, viene nominata “Madre Superiora” .

Il 14 maggio 2002, nel giorno di Radonica (il giorno della commemorazione dei defunti), nel cimitero del Nord viene posta la prima pietra della chiesa in onore della Resurrezione di San Lazzaro.

Il Metropolita Filaret pone solennemente la prima pietra, poi viene celebrata la messa funebre. Il tempio si trova di fronte al crematorio, come simbolo della vittoria della vita sulla morte, della luce oltre il buio.

Dalla metà di settembre 2002 ogni settimana (il sabato) nell’orfanotrofio sono servite le messe con Akafist in onore di Santo Padre Nectario per bambini con difficolta’ di sviluppo psicofisico.

Sul terreno dell’orfanatrofio e’ già stata progettata la costruzione della chiesa in onore di Santo Padre Nectario Vescovo della Pentapoli.

Per i fratelli e le sorelle che custodiscono i bambini della 2° divisione della clinica psichiatrica repubblicana il giorno piu’ significativo è divenuto il giorno della festa del Natale della Madre di Dio (21 settembre 2002).

Abbiamo ricevuto il permesso di celebrare nella divisione tutte le feste principali, ed e’ stata avviata una comunione settimanale dei bambini.

26 ottobre 2002: nel giorno dell’ icona di Madonna Iverskaya, è accaduto un evento che abbiamo sognato da lungo tempo: la prima Divina Liturgia viene celebrata nel maso con la benedizione del Metropolita.

Da quel giorno, ogni sabato, nel ospizio ecclesiastico del monastero si celebrano le Liturgie.

Vengono tuttora celebrate nella cappella allestita in una casa per le monache che hanno l'obbedienza al maso, ma speriamo di consacrare presto un tempio in onore dell’ icona della Madonna «Il Calice Inesauribile».

Dalla fine del 2003, le sorelle hanno iniziato a leggere il Salterio presso la chiesa di San Nicola nel Monastero.

Sabato 14 agosto 2003: viene celebrata la Liturgia Arcivescovile nella Chiesa di Pietro e Paolo nel villaggio Zhukovka. Dopo la consacrazione della chiesa il Metropolita ha visitato per la prima volta il maso del monastero, ha parlato con gli abitanti, ha esaminato l’azienda agricola, gli edifici ancora in costruzione del convitto per i fratelli e la chiesa.

Dicembre 2004, una nuova pietra miliare: da Gerusalemme a Minsk vengono portate le particella delle reliquie delle Sante Beate Martiri Granduchessa Elisaveta e la monaca Barbara. Le sorelle del monastero hanno ricevuto e accompagnato alla stazione la loro Santa Patrona ed hanno pregato di fronte alle sante reliquie nella Cattedrale in onore dello Spirito Santo a Minsk.

12 gennaio 2005 – consacrazione della chiesa in onore della beata martire Elisabetta.

La Madre Superiora del monastero riceve l'investitura della badessa del monastero.

In questa gioia inattesa si vede la connessione con l’arrivo nella città di Minsk delle reliquie della beata martire la Granduchessa Elisavetta, durante il digiuno di Natale.

10 maggio 2005: consacrazione presso il Cimitero del Nord della chiesa in onore della Resurrezione di San Lazzaro.

Settembre 2007 - trasferimento delle sorelle nel nuovo caseggiato del monastero.

Non siamo in grado di elencare tutti gli eventi della nostra vita. In oltre otto anni, il monastero ha vissuto tanti eventi, felici e tristi.

Nuove sorelle sono venute nel monastero, le tonsure hanno avuto il posto, alcuni sono morti nelle mura del monastero.

Le fiere ortodosse sono sempre un grande evento della vita monastica, soprattutto quelle che hanno luogo nella nostra città.

Molte sorelle devono lasciare le loro obbedienze principali, ma sulle spalle di quelle che restano nel monastero cade un carico doppio. Ma e’ in questi momenti che nel Monastero si verifica l’amore delle une per le altre e si scoprono le capacità e le debolezze di ogni sorella. La costruzione continua nel monastero - è prevista l’edificazione di una casa della confraternita, della scuola domenicale, della casa del pellegrino e del campanile.

Mirabili sono le tue opere, Signore!

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